Introduzione

La parola Benessere, in passato, indicava prosperità e salute, assenza di necessità e convivenza pacifica di una comunità.

Nel XX secolo questa parola è stata legata al significato materiale, alla crescita e alla spesa per beni e servizi.  A partire dagli anni ’60 ci si rende conto che la limitazione di significato, della parola Benessere, non può più funzionare perché è in esso intrinseco il significato della crescita del benessere.  Una crescita ad oggi non più possibile, dati i danni ed i peggioramenti che la nuova produzione provoca all’ambiente, alla salute e al clima sociale.

Ad oggi il benessere è un concetto multidimensionale, che prende in considerazione aspetti economici e non.   Ciò che non è facile è analizzare i fattori non economici, che presentano unità di misura diverse tra loro e implicano scelte di natura soggettiva nel decidere gli indicatori da utilizzare, le medie e i pesi da attribuire a ciascuno.

Probabilmente la migliore condizione per uno stile di vita sostenibile nel mondo, per quanto utopistica, si avrebbe all’interno di un sistema democratico, soprattutto in presenza di uno spirito fraterno e solidale, il più possibile indipendente dai beni materiali.

Ciò che possiamo fare per cercare almeno di avvicinarci a tale condizione, è impegnarci a riconoscore ciò che è realmente utile.  Dobbiamo considerare ed evitare i costi del benessere: la distruzione dell’ambiente, i pericoli per la salute, la limitazione dei beni immateriali attraverso quelli materiali.

Per tutto questo, l’azione comune è necessaria.

Ho citato una frase di Gandhi che, soprattutto in questo contesto, ritengo particolarmente significativa e molto vicina al mio modo di pensare.  Sono, infatti, convinta che ogni persona, impegnandosi, possa essere di esempio per la società in cui è integrata, e che possa contribuire, anche con piccoli gesti, a migliorare l’ambiente naturale e sociale che la circonda.

Attraverso questo lavoro ho cercato di trovare, nelle mie esperienze personali e negli argomenti attinenti al percorso di studio svolto, gli spunti che rendono concrete queste mie convinzioni.

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